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Biology of snail-killing Sciomyzidae flies

lloyd v. knutson & jean-claude vala biology of snail-killing sciomyzidae flies cambridge university press, uk, 2011 isbn 978-0-521-86785-6 (hardback), xviii+506 pages+dvd, £ 85.00

 
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la recensione in formato digitale (pdf).Siamo qui di fronte, ancora fresco di stampa, al magnum opus di due fra i più grandi specialisti nella biologia e sistematica dei ditteri Sciomyzidae. Lloyd V. Knutson, da quasi mezzo secolo eminente e celebrato studioso del microcosmo sciomizidologico, si è da sempre occupato di tutti gli aspetti che riguardano questi ditteri, dalla biologia e comportamento predatorio/parassitoide alla sistematica, fino a spingersi verso una perfetta comprensione riguardante l’impiego degli sciomizidi per il controllo biologico dei molluschi vettori di elminti parassiti, agenti eziologici delle bilharziosi e distomatosi umane e del bestiame. Jean-Claude Vala è il secondo autore che pure da oltre due decenni si occupa, in collaborazione con i suoi studenti dell’Università di Orléans, della biologia preimmaginale di questi ditteri, nonché autore egli stesso di un’ottima review di trecento pagine sulla tassonomia e distribuzione degli sciomizidi euro-mediterranei.Questa famiglia di ditteri è caratterizzata in modo particolare dalla malacofagia obbligata e dallo sviluppo larvale per lo più di tipo predatorio/parassitoide a spese dei loro ospiti, molluschi gasteropodi dulciacquicoli, terrestri e, in alcuni casi, anche bivalvi d’acqua dolce. Alcuni di questi ditteri (Pelidnoptera nigripennis, Phaeomyiidae, famiglia fino a qualche tempo fa inclusa negli Sciomyzidae) sono parassitoidi di diplopodi, altri (Sepedonella nana, Sepedon knutsoni e S. ruficeps) sono predatori obbligati (le prime due specie) o facoltativi (l’ultima specie citata) di oligocheti dulciacquicoli. Si avrà modo di notare che le specie non o parzialmente malacofaghe obbligate sono davvero un numero esiguo, dato che tutti i rimanenti sciomizidi vivono a spese dei molluschi. Essendo quest’ultimi, in particolare nei paesi tropicoequatoriali, ospiti intermedi di trematodi parassiti che infestano negli stadi adulti l’uomo (si stima che circa duecento milioni di persone al mondo siano infestate, in modo più o meno grave, da questi parassiti) e una grande quantità di mammiferi, incluso il bestiame d’allevamento, viene di conseguenza il sottolineare che l’estrema voracità degli sciomizidi consente di limitare il numero di molluschi “vettori”, operando in tal modo un controllo biologico a impatto zero sull’ambiente.Con dettagliati studi sul comportamento larvale di 203 specie sulle 539 conosciute a livello mondiale (38% della famiglia), in 41 dei 61 generi conosciuti, gli Sciomyzidae sono una delle famiglie di ditteri meglio conosciute e, in generale, una delle più studiate, soprattutto a livello biologico, fra tutti gli insetti.Tutto ebbe inizio nel 1950, quando Clifford O. Berg, a cui il libro è dedicato, scoprì per caso, lavorando sul campo in Alaska, che questi ditteri compiono il loro ciclo larvale attaccando e nutrendosi di molluschi. Dopo la pubblicazione di queste osservazioni, avvenuta nel 1953, vi fu un incremento esponenziale di studi sulla biologia di questi insetti, in un primo tempo ad opera della scuola a cui faceva capo Berg, e via via nei decenni fino ad arrivare alla “grande sintesi”, compendiata nella straordinaria monografia di Knutson e Vala.Veniamo dunque al libro. Di formato 19×25, hardback, con oltre 500 pagine riccamente illustrate con centinaia di disegni, tabelle, mappe e fotografie in b/n e a colori, con un layout a stampa in due colonne scritte a caratteri piuttosto piccoli, il libro si divide in 21 capitoli principali, ciascuno dei quali suddiviso in varie sezioni, oltre alle parti introduttive e a quelle finali, fra le quali troviamo una assai nutrita bibliografia da cui gli autori hanno in parte attinto per la stesura della monografia. I capitoli, curati in ogni minimo dettaglio, sono una vera e propria cornucopia di dati di ogni genere, da quelli, solo in apparenza, meno significativi a quelli che trattano i grandi temi della biologia, sistematica, zoogeografia e controllo biologico. Inoltre, il libro è corredato da chiavi di determinazione a tutti i generi di sciomizidi mondiali, nonché agli stadi preimmaginali conosciuti. Alla fine della monografia troviamo anche una checklist mondiale di tutte le specie di Sciomyzidae e Phaeomyiidae. I ventuno capitoli di cui è composto il libro trattano i seguenti argomenti:
  1. Introduzione
  2. Nemici naturali dei molluschi
  3. Malacofagia nei ditteri
  4. Biologia della riproduzione e dello sviluppo (life cycles)
  5. Gamma delle tipologie ospite/preda e preferenze
  6. Ricerca dell’ospite nel rapporto ospite/preda
  7. Comportamento alimentare
  8. Competizione
  9. Fenologia, riproduzione e sviluppo
  10. Macrohabitat e microhabitat, “guild structures” (cioè, riguardante specie diverse che sfruttano in modo simile la stessa classe di risorse ambientali, indipendentemente dalle loro relazioni tassonomiche) e associazioni, specie minacciate e bioindicatori
  11. Nemici naturali
  12. Meccanismi di difesa
  13. Dinamica di popolazioni
  14. Aspetti morfologici, fisiologici/comportamentali, genetici e aspetti correlati
  15. Sistematica e argomenti correlati
  16. Zoogeografia
  17. Considerazioni evolutive
  18. Controllo biologico
  19. Storia della ricerca sugli Sciomyzidae
  20. Metodi
  21. Checklist mondiale degli Sciomyzidae e Phaeomyiidae
A questi capitoli seguono alcuni “Index” a complemento e integrazione del testo.Come si avrà modo di notare dall’ampio spettro di argomenti trattati, questa monumentale monografia fornisce una così grande quantità di materiali, siateorici che specifici sul gruppo, da poter ben essere utilizzata anche da specialisti di altre famiglie di ditteri e, diciamo pure, di insetti nel senso più ampio.Il libro è anche impreziosito, all’inizio di ogni capitolo, da innumerevoli aforismi e citazioni di ogni genere, perfino da proverbi della lontana Guadalupa, che costituiscono una piacevole quanto dotta riflessione introduttiva all’argomento trattato.In terza di copertina è allegato un DVD con un filmato storico, preparato da un cortometraggio a colori in 16 mm (durata 14’50”, in lingua inglese), prodotto dal Professor C.O. Berg alla Cornell University di Ithaca, NY, con l’assistenza di alcuni suoi studenti di quel tempo. Il filmato offre una sintetica quanto chiara panoramica sulla biologia degli Sciomyzidae e sul controllo biologico dei molluschi vettori di patogeni.A conclusione di questa recensione, mi sento di affermare, in tutta onestà e indipendentemente dalla lunga e collaborativa amicizia che mi lega in modo particolare a Lloyd, che questa straordinaria opera costituisce, senza tema di smentita, una tappa obbligata, un reale must-buy per ogni entomologo, sia esso un ditterologo o, comunque, uno studioso dello straordinario universo esapode.
 
Lorenzo MUNARI

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