XXVI Congresso Nazionale di Entomologia

XXVI Congresso Nazionale Italiano di Entomologia Torino, 8-12 giugno 2020  


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Taxonomy of pollinators: Hoverflies (Diptera, Syrphidae) and wild bees (Hymenoptera, Apoidea)

Il Museo civico di Storia Naturale di Ferrara sta organizzando il corso Taxonomy of Pollinators,  dedicato alle api selvatiche ed ai ditteri sirfidi: entrambi i gruppi svolgono l'importantissimo ruolo di impollinatori per piante e raccolti. Inoltre, i sirfidi sono ottimi indicatori di biodiversità, che consentono di valutare la conservazione degli ecosistemi naturali e di quelli gestiti dall'uomo grazie al metodo Syrph the Net. Il corso si terrà dall'1 al 5 luglio 2019 nell'ambito di DEST - Distributed European School of Taxonomy. Il Termine per presentare domanda di...


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Master Erasmus Mundus “PlantHealth”

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Adunanza del comitato di coordinamento della sezione di entomologia agraria milano 18 settembre 2009

La prima adunanza del Comitato di Coordinamento della Sezione di Entomologia Agraria della Società Entomologica Italiana, convocata dal coordinatore prof. Pasquale Trematerra con e-mail del 31 agosto 2009, si è svolta il 18 settembre 2009, con inizio alle ore 11.00, presso il Dipartimento di Protezione dei Sistemi agroalimentare e urbano e Valorizzazione della Biodiversità (ex-Istituto di Entomologia agraria) della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, via Celoria 2, con il seguente Ordine del Giorno:1. Comunicazioni;
2. Adempimenti richiesti dal Regolamento di Sezione (nomina del Vice-Coordinatore e del Segretario);
3. Questioni CUN – Macrosettori;
4. Documento del network PhD Education in Insect Science;
5. Adesione all’AISSA;
6. Disegno di Legge (DDL) Gelmini;
7. Programmazione di attività formative e di ricerca;
8. Varie ed eventuali (Pagina WEB, Logo, Convegno di Studi).Presiede la riunione il coordinatore prof. Trematerra. Sono presenti gli altri membri del Comitato di Coordinamento: prof. Alberto Alma, prof. Andrea Battisti, prof.ssa Lidia Limonta, dott. Rinaldo Nicoli Aldini, prof. Carmelo Rapisarda, dott.ssa Patrizia Sacchetti.
 
Punto 1° all’O.d.G., il prof. Trematerra riferisce che recentemente è stato inviato un documento ministeriale circa le elezioni delle commissioni giudicatrici per le procedure di valutazione comparativa per posti di professore di I e II fascia e di ricercatore universitario, di cui alla prima tornata 2008 dei concorsi. Le relative votazioni si svolgeranno in dicembre. Questo comporta l’opportunità che il Comitato e la comunità AGR/11 si riuniscano prima di tale scadenza, probabilmente in novembre, per delineare linee guida comuni e condivise da seguire nelle valutazioni, da proporre a chi sarà eletto/estratto; oltre che, naturalmente, per discutere di altri temi anche di natura organizzativa, come specificato di seguito.
 
Punto 2° all’O.d.G., dopo un breve dibattito sono designati Vice-Coordinatore il prof. Andrea Battisti e Segretario il dott. Rinaldo Nicoli Aldini. Per rendere maggiormente incisiva la Sezione in ordine al conseguimento delle sue finalità istituzionali, il Coordinatore propone di costituire in seno alla Sezione i seguenti 4 Gruppi di Lavoro (GdL), ciascuno guidato da un responsabile e da uno o più coordinatori, che si sono resi disponibili nel corso della discussione, o sono designati in base a dichiarata disponibilità. I gruppi di lavoro sono aperti a ogni forma di collaborazione esterna:GdL Didattica: prof. Alberto Alma (responsabile), prof.ssa Lidia Limonta, prof. Pietro Luciano.
GdL Ricerca: prof. Andrea Battisti (responsabile), prof. Enrico de Lillo, prof. Francesco Pennacchio.
GdL Internazionalizzazione: prof. Carmelo Rapisarda (responsabile), prof. Stefano Colazza.
GdL Divulgazione: dott.ssa Patrizia Sacchetti (responsabile), dott. Rinaldo Nicoli Aldini.
 
Punto 3° all’O.d.G., il Prof. Trematerra ricorda che in seguito alle recenti proposte e delibere del Parlamento e del Ministero, mediate dal Consiglio Universitario Nazionale (CUN), è in atto la revisione-riduzione dei macrosettori scientifico-disciplinari (SSD) e in tale processo ricade anche il settore di Entomologia generale e applicata (AGR/11). Il Coordinatore accenna alla ipotesi/prospettiva in atto di fusione tra il settore di Patologia vegetale (AGR/12) e quello di Entomologia generale e applicata per costituire un macrosettore di ‘Patologia vegetale ed Entomologia’, in cui verrebbero mantenute, sotto forma di diversi “indirizzi” le due componenti. Si tratta di un’ipotesi piuttosto avversata dai Patologi perché lo scenario politico attuale potrebbe modificarsi e tutto essere rimesso nuovamente in discussione. Gli entomologi agrari stessi d’altra parte in questa prospettiva si vedono penalizzati nella loro visibilità culturale. Si svolge una discussione sul tema e sulla necessità di formulare correttamente per il nuovo macrosettore all’orizzonte una nuova sintetica declaratoria che esprima le specifiche pertinenze degli entomologi agrari senza ridurne gli ambiti di competenza.
 
Punto 4° all’O.d.G., si discute brevemente il Documento del network PhD Education in Insect Science (inviato dal collega prof. Franco Pennacchio) che il prof. Trematerra ha diramato in precedenza ai membri del Comitato. Il documento per adesso non considera l’obiettivo di rilasciare un titolo di dottorato comune, ma ha se mai quello di favorire l’interscambio tra Università, per agevolare la mobilità degli studenti e dei docenti all’interno del Dottorato, mediante l’organizzazione di incontri nazionali con partecipazione di relatori esteri. Si sviluppa un ampio dibattito sulla situazione dei dottorati in Italia; anche di questo dovrà occuparsi il neo-costituito Gruppo di Lavoro per la Didattica.
 
Punto 5° all’O.d.G., il prof. Trematerra ricorda che è necessario formalizzare l’adesione all’AISSA mediante il pagamento di una quota associativa annuale (di circa 250 Euro). Si auspica che la Società Entomologica Italiana, che aderisce anche all’associazione che raggruppa le società italiane di carattere naturalistico e ne versa la relativa quota, si faccia carico pure del pagamento della quota della Sezione di Entomologia agraria all’AISSA. L’adesione comporta che la nostra sezione dimostri la propria attività anche attraverso l’organizzazione di Convegni (vedi 8° punto all’O.d.G.).
 
Punto 6° all’O.d.G., verte sul Disegno di Legge del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dott.ssa Mariastella Gelmini, relativo alla riforma dell’Università. Si discute sull’attuale consistenza numerica del raggruppamento degli Entomologi AGR/11 distribuiti nelle tre fasce (Ordinari, Associati, Ricercatori), e sugli scenari futuri del medesimo e dell’Entomologia agraria universitaria nelle varie sedi italiane anche in rapporto al pensionamento già avvenuto o più o meno imminente di un certo numero di Ordinari, purtroppo in previsione non rimpiazzati da altrettante progressioni. Si riprende in esame anche il tema delle elezioni delle commissioni giudicatrici per le procedure di valutazione comparativa di cui al punto 1°, e quello dei requisiti minimi per l’accesso alle tre fasce.
 
Punto 7° all’O.d.G., il tema della programmazione di attività formative e di ricerca si intreccia piuttosto strettamente con quello di altri punti all’O.d.G. Quali ricerche per l’Entomologia generale e applicata? La tendenza attuale è rivolta alla parte applicativa e verso attività “di moda”, e in molti casi trascura l’importanza delle ricerche sistematiche e bio-ecologiche di base che invece sono tipiche del settore AGR/11. Il tema si connette e deve essere ribadito anche con la questione della formazione dei dottorandi. In proposito si sottolinea inoltre l’esigenza di favorire la mobilità dei dottorandi, anche con periodi di formazione all’estero, perché il dottorato sarà il punto di partenza per il reclutamento dei ricercatori, riconosciuto tale anche dalle normative in materia: diventa un passo obbligatorio per la carriera di ricerca.
 
Punto 8° dell’O.d.G., sono stati affrontati i tre argomenti previsti:
A) Creazione di una pagina Web per la Sezione di Entomologia agraria: dovrà essere realizzata inserendosi nel Sito Web della Società Entomologica; sarà compito del Segretario di Sezione, di concerto con il Gruppo di Lavoro per la Divulgazione e con il responsabile del sito Web della S.E.I. realizzarla e tenerla aggiornata per gli afferenti alla Sezione e per gli esterni, con particolare attenzione ai giovani.
B) Scelta di un Logo per la Sezione di Entomologia agraria: si è convenuto che venga stilato e reso noto un bando di concorso in modo tale che in occasione del primo Convegno di Sezione si sottopongano alla votazione dei soci di Sezione i lavori pervenuti e ne venga scelto uno.
C) Organizzazione di Convegni di Studi, necessari per affrontare i compiti istituzionali della Sezione e attestare anche la propria attività di fronte all’AISSA. Il primo Convegno di Studi è previsto per il febbraio del 2010, durerà 1-2 giorni e comprenderà alcune relazioni di ampio respiro su temi di interesse generale, nonché l’assemblea dei membri della Sezione.
Si auspica infine che il peso e l’incisività della Sezione di Entomologia agraria nell’ambito della Società Entomologica Italiana possano crescere anche attraverso l’incremento del numero di iscritti. Allo scopo si ritiene necessario che all’atto dell’iscrizione alla SEI, nel caso di nuovi soci, o all’atto del versamento della prossima quota annuale 2010, nel caso degli altri soci, sia possibile specificare sul bollettino di CCP, mediante opportuno spazio prestampato, l’eventuale opzione per la Sezione di Entomologia agraria.
Alle ore 17.00, non essendovi più nulla da dibattere, l’adunanza è sciolta.
 
Il Segretario di Sezione
(Rinaldo Nicoli Aldini)

riunione degli entomologi universitari della sezione di entomologia agraria della società entomologica italiana e del raggruppamento scientifico-disciplinare agr/11. firenze, cascine del riccio, 27 novembre 2009

Venerdì 27 novembre 2009, con inizio alle ore 11.00, si è svolta alle Cascine del Riccio (Firenze), presso Centro di Ricerca per l’Agrobiologia e la Pedologia (ex Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria) del CRA, la riunione degli entomologi universitari afferenti al settore AGR/11 – Entomologia generale e applicata (nel futuro afferenti al S.S.D. 07/D1 “Patologia vegetale e Entomologia”, dell’omonimo Macrosettore 07/D), convocata con e-mail del 28 ottobre 2009 dal prof. Pasquale Trematerra, coordinatore della Sezione di Entomologia Agraria della Società Entomologica Italiana, con il seguente ordine del giorno:

- Comunicazioni;
- Relazioni dei Gruppi di Lavoro;
- Programmazione in vista delle scadenze ministeriali.
Sono presenti 38 afferenti al settore AGR/11, compresi tutti i membri del Comitato di Coordinamento della Sezione. Il coordinatore presiede la riunione.

Punto 1 all’O.d.G., Trematerra dà alcune comunicazioni e apre il dibattito in merito.
Macrosettore, declaratoria, parole chiave – Gli entomologi agrari si sono dovuti riunire assieme ai Patologi vegetali nel S.S.D. 07/D1 – Patologia vegetale e Entomologia, costituente l’omonimo Macrosettore 07/D. L’unificazione si è resa necessaria per motivi numerici. È stata definita la declaratoria per ciascuno dei due settori componenti il macrosettore e sono in fase di codificazione le parole chiave che lo identificano congiuntamente e nelle due distinte componenti. Per il futuro si prevede che ciascun docente afferente a un settore debba avere una sorta di “carta d’identità” fatta di opportune parole chiave e che il Ministero (tramite il CUN) valuti la congruenza tra le parole chiave e la produzione scientifica del medesimo, confermando l’afferenza a quel settore o decretando il trasferimento ad un altro.
Convegno annuale – L’organizzazione annuale di un Convegno nazionale è un requisito richiesto dall’AISSA alle sue consociate. È necessario pertanto individuare, per un primo convegno della Sezione di Entomologia Agraria della Società Entomologica, data e durata, argomenti, supporto finanziario, eventuale raccordo con altre manifestazioni. Si penserebbe a poche relazioni che in una sola giornata, nel giugno prossimo, tocchino temi d’avanguardia sull’entomologia agraria, forestale, merceologica e urbana (generalmente previste nei corsi di laurea). Per contenere spostamenti e spese dei partecipanti si è ipotizzato di concatenare il convegno con il Meeting dei dottorandi e dottori di ricerca in Entomologia “Young Ideas in Insect Science” e con l’adunanza di giugno dell’Accademia di Entomologia, realizzando tre giornate consecutive in una medesima sede logisticamente conveniente, ad es. Firenze o Bologna, o quantomeno facendo coincidere due dei tre eventi. Il necessario supporto economico potrà derivare solo da sponsorizzazioni, da cercare e vagliare con oculatezza. Altri temi in dibattito: lo squilibrio tra il peso preponderante che gli Entomologi agrari hanno nell’organizzazione e nel contributo scientifico ai Congressi Nazionali di Entomologia, e la gestione degli introiti da parte dell’Accademia di Entomologia, con poco profitto anche per la Società Entomologica stessa; i costi dei Congressi nazionali, troppo elevati per garantire un’ampia partecipazione di giovani; la possibilità/opportunità di un dialogo più stretto con i Patologi vegetali, prossimi partners nel macrosettore.
Logo – Vi è la necessità di avere un logo di Sezione da affiancare a quello generale della Società Entomologica per utilizzarli entrambi nei convegni, nella carta intestata, ecc. Nell’adunanza del settembre scorso si era pensato di bandire un concorso tra AGR/11 per premiare e scegliere un logo. Una proposta alternativa è quella di affidarne l’esecuzione ad esperti in Scienze della Comunicazione. La questione è aperta.

Punto 2 all’O.d.G., un membro di ciascuno dei quattro Gruppi di Lavoro costituitisi con l’adunanza del 18 settembre scorso riferisce sull’attività e sui programmi del proprio GdL.
GdL Didattica (membri: Luciano, Alma, Limonta; riferisce Limonta). Il primo obiettivo è quello di avere un quadro aggiornato circa l’attività didattica universitaria svolta attualmente dagli AGR/11 in Italia per quanto riguarda il numero dei corsi attivati complessivamente e per singole sedi nelle lauree triennali e magistrali, i relativi crediti formativi universitari di ciascun corso, le diverse denominazioni dei corsi stessi. Viene illustrato il quadro sintetico preliminare che si è potuto ricavare finora per le diverse sedi (in Italia sono 23 le Facoltà di Agraria in cui è presente AGR/11) tramite internet e grazie a successive verifiche effettuate con la collaborazione di colleghi (si attendono ancora i dati da alcune sedi); si nota un’ampia eterogeneità da sede a sede nei corsi attivati. Altri temi dibattuti: la conservata possibilità per gli AGR/11, con la nuova declaratoria del macrosettore, di insegnare la zoologia generale agraria e applicata (di pertinenza anche del settore BIO/05); l’ipotesi che in futuro taluni insegnamenti possano essere attivati solo in certe sedi in cui vi siano le competenze didattiche necessarie, e conseguentemente si costituiscano confederazioni tra Università per la copertura dell’intera offerta formativa richiesta da certi corsi di laurea.
GdL Ricerca (membri: Battisti, Pennacchio, de Lillo; riferisce Battisti). È stato ripreso, ulteriormente aggiornandolo, il quadro riguardante la valutazione della produzione scientifica degli AGR/11 in servizio (al 1° giugno 2009 sono 129). La valutazione si basa sull’analisi delle pubblicazioni ISI prodotte nel ventennio 1989-2008, inclusa una proiezione per il 2009. Si conferma il trend positivo già evidenziato nelle precedenti valutazioni, a partire dal 2004, quando si è avviata la discussione sui parametri di valutazione in seno al raggruppamento AGR/11; rispetto allo scorso anno vi è stato un ulteriore incremento del numero degli afferenti a ciascuna delle tre fasce che hanno partecipato a pubblicazioni ISI. Per contro, una frazione elevata delle pubblicazioni ISI del periodo sono dovute all’impegno solamente di un limitato numero di AGR/11. Si evidenzia anche l’effetto “drenante” che ha avuto in merito il Bulletin of Insectology di Bologna da quando ha ottenuto l’IF. Obiettivo futuro sarà anche quello di censire, con la collaborazione di un referente per ogni sede, i progetti di ricerca del nostro settore, per avere un quadro generale.
GdL Internazionalizzazione (membri: Rapisarda, Colazza; riferisce Rapisarda). Il Gruppo ha preso avvio da poco tempo e, a differenza dei due precedenti, senza un percorso già avviato su cui proseguire: attualmente ci si trova ai passi iniziali. Gli obiettivi sono quelli di favorire gli scambi con altre sedi extra-italiane, la partecipazione a riunioni internazionali, la creazione di network di gruppi di ricerca, l’impegno sul fronte dell’internazionalizzazione della didattica; sarà inoltre opportuno avviare un censimento, con la collaborazione di referenti per sede, della partecipazione organizzativa o scientifica degli AGR/11 a congressi e conferenze di livello internazionale. Tutte queste saranno attività tra loro strettamente correlate, da portare avanti lavorando fianco a fianco con i due GdL precedenti. In merito a tali progettate attività, agli attuali rapporti internazionali delle diverse sedi e alle proposte che dalle medesime possono provenire al riguardo, è in fase di preparazione un questionario che verrà inviato in tempi brevi a tutte le sedi degli AGR/11. Ogni suggerimento sarà benvenuto.
GdL Pagina Web e Divulgazione (membri: Molinari, Sacchetti, Nicoli Aldini; riferisce Nicoli Aldini). La pagina web della sezione di Entomologia agraria ha preso avvio in ottobre, inserita nel sito web della Società Entomologica. Si intende trasformare la pagina web in una sezione web nel sito SEI, articolata in indici e testi in PDF (verbali, news) nonché in links (con società scientifiche, dipartimenti ecc.), con attenzione rivolta soprattutto ai giovani. Circa la divulgazione, si ipotizza la costituzione di un database su quanto di divulgativo fanno le varie sedi (pubblicazioni, conferenze ecc.), nonché sui rapporti consolidati che le diverse sedi intrattengono con realtà produttive (aziende di agrofarmaci, associazioni di agricoltori, ecc.); al riguardo sarà parimenti necessario un referente per sede. Si ravvisa inoltre la necessità di tenere una mailing list aggiornata degli afferenti alla Sezione e di caldeggiare nuove adesioni.
Tutti i Gruppi di Lavoro ovviamente sono aperti a ulteriori collaborazioni.

Punto 3 all’O.d.G., riguarda il tema delle scadenze ministeriali in relazione all’avvenuto sblocco delle procedure concorsuali per posti da ordinario e associato, da tempo messi a bando in alcune sedi. La nuova normativa prevede che partecipino alle commissioni i soli Ordinari e, fatto salvo un membro interno, gli altri siano sorteggiati (non più votazioni per i membri di ciascuna commissione). I sorteggi da cui scaturiranno le commissioni avverranno appena dopo la metà di dicembre. Ci si augura che ogni commissione lavori nel modo migliore per il futuro dell’entomologia agraria.
Si apre il dibattito sulle indicazioni a suo tempo fornite dal raggruppamento AGR/11 al CUN, su richiesta del medesimo, circa i requisiti minimi per l’accesso alla seconda e alla prima fascia, e il peso da dare a tali indicatori nelle valutazioni: c’è l’intenzione di attenersi a tali indicatori? Non mancano alcune perplessità sulla validità assoluta di tali indici numerici per valutare un candidato, considerato il non omogeneo valore scientifico dei lavori pubblicati in riviste ISI, e che vi sono riviste fuori elenco ma non inferiori per qualità dei contributi. Si ricorda che di recente sono stati suggeriti anche altri indicatori numerici più articolati e meglio rispondenti all’esigenza di valutazione complessiva e comparativa della produzione scientifica (ad es. l’indice H, che non penalizza chi non ha lavori con IF) tra candidati afferenti allo stesso raggruppamento o alla stessa materia. In sintesi, l’opinione prevalente è che gli indicatori di qualità scientifica e di ricerca vadano tenuti presenti (soprattutto per poter fissare requisiti minimi di accesso), ma debbano poi essere impiegati cum grano salis. Si sottolinea che comunque tali indicatori di qualità, quali ISI e IF, stanno diffondendosi sempre più, non solo in merito alle valutazioni comparative concorsuali, ma anche per altri tipi di valutazioni, ad esempio per i Fondi di Finanziamento Ordinario, per la ripartizione di fondi interni, per gli ex 60% tra i diversi gruppi di ricerca. Inoltre sembra opportuno additare ai giovani obiettivi chiari, impegnativi, responsabilizzanti, come il riuscire a pubblicare su riviste con certi requisiti.
Si avverte una certa preoccupazione per il rischio di indebolimento dell’Entomologia agraria in seguito al calo numerico dei docenti ordinari e associati, a causa degli avvenuti pensionamenti non controbilanciati da altrettanti nuovi ingressi, come conseguenza dell’attuale politica universitaria e della carenza di risorse: col tempo potrà accentuarsi lo squilibrio già esistente, nel macrosettore, tra i patologi vegetali e gli entomologi, a svantaggio dei secondi. Il lavoro delle Commissioni per la Didattica e la Ricerca dovrà pertanto tendere anche a documentare il peso dell’Entomologia agraria nel confronto con la Patologia vegetale, affinché la ripartizione in futuro di nuovi posti a bando non ci penalizzi ulteriormente. Dovrà essere altresì scongiurato il rischio che qualche nuovo nostro idoneo non venga poi chiamato. La progettata riforma ministeriale sembra anche creare prospettive tutt’altro che rosee per le nuove leve: si lamenta la modesta o nulla possibilità di nuovi ingressi e di carriera per i giovani, con future ricadute negative anche riguardo all’entità della produzione scientifica più qualificata del settore. Si discute infine sulla futura fattibilità di una più ampia mobilità dei docenti – con possibilità di rientro nell’Ateneo di partenza quando la situazione si sia normalizzata – per ovviare, almeno parzialmente e temporaneamente, ai problemi futuri delle varie sedi in regime di ridotti o nulli reclutamenti e progressioni, e si esprime molta perplessità sulla sua concreta realizzabilità.

Alle ore 13.45 la riunione è sciolta.

Il segretario
(Rinaldo Nicoli Aldini)

Adunanza del comitato di coordinamento della sezione di entomologia agraria, firenze 18 febbraio 2011

La seconda adunanza del Comitato di Coordinamento della Sezione di Entomologia agraria della Società Entomologica Italiana, indetta dal coordinatore prof. Pasquale Trematerra e convocata dal segretario dott. Rinaldo Nicoli Aldini con e-mail del 31 gennaio 2011, si è svolta il 18 febbraio 2011, con inizio alle ore 13,00, presso il Centro di Ricerca per l’Agrobiologia e la Pedologia (ex Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria) del CRA, via di Lanciola 12/A, Cascine del Riccio (Firenze), con il seguente Ordine del Giorno:

1. Applicazione del DDL Gelmini: requisiti dei commissari per le valutazioni comparative;

2. Assetto dell’organico del raggruppamento AGR 11;

3. Ricercatori a tempo determinato, requisiti per la valutazione degli aspiranti ricercatori;

4. Programmi dei Corsi di studio e libri di testo per il percorso formativo;

5. Direttiva 128/CE sull’uso razionale degli antiparassitari, prospettive per i laureati in Agraria;

6. Confronto con i patologi vegetali per il settore scientifico-disciplinare;

7. Rapporti della Sezione con la Società Entomologica;

8. XXIII Congresso Nazionale di Entomologia;

9. Varie ed eventuali.

Presiede la riunione il coordinatore prof. Pasquale Trematerra. Sono presenti, ad eccezione del prof. Andrea Battisti, assente giustificato, gli altri membri del Comitato di Coordinamento: prof. Alberto Alma, prof.ssa Lidia Limonta, dott. Rinaldo Nicoli Aldini, prof. Carmelo Rapisarda, dott.ssa Patrizia Sacchetti.

Punto 1° all’O.d.G. – Il prof. Trematerra sottolinea i nuovi requisiti “richiesti” per far parte di commissioni di valutazione comparativa: le commissioni sono formate solo da Ordinari (compresi gli Straordinari) che si autopropongono all’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e vengono filtrati in base al curriculum. Ogni commissione sarà formata da 4 membri del settore più 1 membro esterno straniero. Ciascun candidato a commissario dovrà avere un curriculum “migliore” rispetto ai candidati da esaminare. Requisito di base per autocandidarsi è avere 8 pubblicazioni con IF fatte negli ultimi 5 anni. Il nuovo sistema di valutazione quindi sta procedendo. Al momento attuale (e senza o quasi prospettive di miglioramenti a breve termine) nel raggruppamento AGR 11 su un totale di 31 Ordinari solo 10-11 rientrerebbero (!) nel nuovo criterio di selezione. Pertanto, se tutti i nostri Ordinari idonei si autocandidassero si potrebbero costituire non più di 2 commissioni. Dove non riusciremo ad arrivare subentreranno i futuri affini Patologi vegetali. Chi va in commissione ci va per 2 anni e poi resta fermo 3 anni. La commissione nazionale è una e al momento ne potremmo fare anche due, perciò la situazione non è particolarmente rosea ma non siamo nemmeno messi malissimo, soprattutto se qualche Ordinario esce dal raggruppamento per anzianità e qualche nuovo Straordinario che abbia gli opportuni requisiti entra (si deve sottolineare, al riguardo, che l’attività della nostra Sezione e, ancor prima della sua costituzione, quella del comitato di coordinamento AGR 11, hanno contribuito a sensibilizzare e influenzare positivamente gli afferenti al nostro raggruppamento alla pubblicazione in riviste con certi requisiti bibliometrici quali l’IF).

Un accenno anche ai requisiti per i membri di commissione di dottorato: in alcune Università bisogna avere 5 punti di IF negli ultimi 5 anni. Nelle pubblicazioni ogni valore IF viene diviso per il numero di autori e il numero di istituzioni coinvolte.

Il reclutamento nei prossimi anni avverrà attraverso la tappa obbligata dei dottorati di ricerca che, nella ormai prossima revisione, però potranno venire offerti solo da alcune sedi universitarie.

Punto 2° all’O.d.G. Il coordinatore ricorda l’attuale (febbraio 2011) assetto numerico dell’organico AGR 11 e l’andamento del medesimo nei 5 anni precedenti (vedi tabella).

Fascia / Anno

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Ordinari 

Associati

Ricercatori

47

42

44

48 

39

48

43

41

48

40 

37

51

37

36

51

31 

35

51

Totale

133

135

132

128

124

117

A parte il regresso numerico generale, si nota che soprattutto i Professori Ordinari sono in calo: in prospettiva la situazione è difficile perché in alcuni dipartimenti o istituti non ci saranno Ordinari, importanti sia come indirizzo/coordinamento delle attività che come rappresentanza istituzionale. Tenere presente che gli Ordinari di altri raggruppamenti sono pronti a occupare spazi altrui che rimangano vuoti!

La situazione è pesante per tutti, a livello nazionale. Ma è tanto peggiore quanto più piccolo è un settore scientifico disciplinare in partenza. Anche i “cugini” AGR 12 (Patologia vegetale) non è che in prospettiva stiano molto meglio di noi. Negli anni Settanta c’è stata una grande ‘infornata’, adesso la situazione si sta capovolgendo.

Per quanto ci riguarda, si rileva il fatto che negli ultimi concorsi svolti le commissioni non abbiano potuto (!) sposare un’esigenza di raccordo generale a vantaggio del raggruppamento nel suo insieme e delle diverse sedi.

Punto 3° all’O.d.G. – Il coordinatore illustra i nuovi requisiti richiesti agli aspiranti ricercatori (tutti obbligatoriamente a tempo determinato). L’obiettivo della riforma e delle Università è quello di ricostruire la struttura a piramide, indipendentemente da ogni considerazione sulle esigenze di didattica e ricerca. Sembra che, per evitare di avere ricercatori a tempo determinato che abbiano maturato diritti alla stabilizzazione di un rapporto strutturato (dopo il 3+3 l’Università sarebbe parzialmente vincolata), le Università preferiranno dare ai novelli ricercatori solo i primi tre anni, e poi rallentarne la crescita o fermarli. Qualche Università con propria riforma amministrativa ha stabilito che i contratti a ricercatori debbano arrivare al massimo a 5 anni (in quelle, quindi, il 3+3 non ci sarà mai). Oppure potrebbe esserci l’escamotage di una pausa, una sosta, dopo i primi 3 anni, per spezzare la continuità del rapporto, poi si può riprendere… Il rischio è che dopo un lungo percorso universitario fatto di dottorato e di ricerca a tempo determinato, accada che “giovani” di 35 e passa anni si ritrovino a non essere nulla nella carriera. Per bandire un posto da ricercatore è ovviamente necessario avere le risorse, pubbliche o private. Evidenti le difficoltà nel contesto economico attuale. All’estero talvolta accade che la stessa persona che vuole partecipare al concorso porti le risorse necessarie, se le ha: autopagarsi per costruirsi la carriera. Potrebbe forse essere una soluzione. (Fatte tutte queste premesse, ci si chiede anche se potranno esserci molti aspiranti al “3+3”).

Nella valutazione dei candidati non sempre è prevista prova scritta e prova orale, ma solo valutazione dei titoli e del lavoro scientifico svolto, delle pubblicazioni. Questo significa che prima di bandire un posto bisogna avere le persone con titoli adeguati, a prova di concorrenza esterna sempre più agguerrita (vedi altri SSD).

Segue un breve dibattito sulla tematica.

Punto 4° all’O.d.G. – Il prof. Trematerra osserva che i contenuti dei programmi di studio dei diversi corsi formativi del nostro SSD nelle varie sedi universitarie talvolta sono troppo diversi tra loro e che sarebbe opportuno riformularli secondo linee guida comuni, condivise, arrivando a redigere programmi di studio guida. Ritiene che si potrebbe affidare a due colleghi per ciascuno dei principali corsi di studio il compito di stilare queste linee guida (una linea di programma unica per ogni materia) cui attenersi. Si rammenta anche che nella riforma i corsi di studio (obbligatori e fondamentali) devono essere come minimo di 6 CFU. Nelle ultime valutazioni comparative svolte si è visto che troppo spesso i candidati ricorrono a esempi relativi a problematiche non italiane (ad es. nordamericane, inglesi, nordafricane). Questo, se da un lato denota apertura mentale, dall’altro è però spia di carenze nostre riguardo non solo ai programmi ma anche ai testi di studio. C’è una certa mancanza di testi adeguati da suggerire/adottare per il percorso formativo degli studenti. Dobbiamo pensare a farne di nuovi.

Riguardo ai programmi, sarebbe opportuno stilare una traccia per: Zoologia generale; Entomologia generale; Entomologia agraria; Entomologia forestale; Lotta biologica e integrata; Biotecnologie; Difesa degli alimenti dagli animali infestanti; Apicoltura. Adesso materia caratterizzante è anche l’Entomologia, Patologia e Microbiologia del restauro.

Un obiettivo ulteriore da porsi, e che certe sedi universitarie già perseguono, è quello di fare corsi che ottengano l’accreditamento, confrontandosi con i programmi a livello internazionale.

Segue un’articolata discussione. Nulla da obiettare sulla validità di questi obiettivi e sulla eccessiva libertà al riguardo in alcune sedi e corsi, ma vengono sottolineate anche certe difficoltà oggettive ad approdare nel raggruppamento AGR 11 a scelte condivise su programmi guida. La decisione di trascurare alcune parti del programma rispetto ad altre, entro certi limiti, fa parte della libertà d’insegnamento: la proposta potrebbe incontrare scetticismo o totale indifferenza. Nonostante questo sembra opportuno insistere, alla lunga qualche risultato si otterrà.

Punto 5° all’O.d.G. – La Direttiva 128/2009 CE del Parlamento Europeo fissa un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’uso sostenibile dei “pesticidi”. Direttiva condivisa con tutti gli Stati membri. Ogni Nazione per il 2014 deve adeguarsi, precisare gli strumenti, emanare un documento: dopo il 2014 l’agricoltura dovrà essere solo IPM; l’applicazione definitiva avverrà nel 2018. È molto probabile che al laureato in Agraria si apra la possibilità di rilasciare certificati, così come avviene per i veterinari e i medici. Per gli entomologi, non solo agrari, la prospettiva è molto interessante. Nella futura formazione infatti dovranno essere valorizzate meglio varie tematiche (riportate nel documento CE), tra le quali anche l’entomologia. In Italia si discute, tra Ministero dell’Ambiente e Ministero dell’Agricoltura, su chi debba occuparsene. Il timore è che le Università vengano lasciate da parte rispetto ad associazioni di categoria o ad enti privati (!). Le Facoltà di Agraria se coinvolte potrebbero rivalutare di molto il ruolo del laureato in Agraria.

Punto 6° all’O.d.G. Riguardo al confronto con il raggruppamento scientifico-disciplinare AGR 12 e ai rapporti con i Patologi vegetali, nel corso della trattazione e discussione dei punti precedenti vi è già stato qualche accenno, come si evince da quanto sopra riferito. Dati i tempi stretti imposti alla riunione odierna (termine alle 15, orario d’inizio della Tavola rotonda dell’Accademia sull’Entomologia merceologica), non vi è tempo per una disamina più ampia del tema.

Punto 7° all’O.d.G. – Il coordinatore constata che con la costituzione della Sezione di Entomologia agraria qualche passo avanti è stato fatto, abbiamo potuto allinearci alle altre società scientifiche agrarie e raggiungere l’auspicata rappresentatività in AISSA, tuttavia spera che la Sezione possa incontrare più apertura e considerazione all’interno della Società Entomologica stessa. Ricorda peraltro che la Presidenza vedrebbe bene un intervento dei ‘professionisti’ per ricollocare le Memorie in un contesto diverso, meno oneroso per la Società e di interesse per noi; cosa non facile tuttavia da gestire. Deplora la scarsa presenza di entomologi applicati nel consiglio direttivo della Società e a maggior ragione ribadisce la necessità che gli eletti AGR 11 nel Consiglio siano sempre attivamente presenti.
Nel dibattito che segue si sottolinea che certe negatività dipendono però dagli AGR 11 stessi: la numericamente scarsa adesione alla Sezione degli afferenti a un raggruppamento che è già piccolo nella sua totalità, pregiudica una maggiore attenzione e disponibilità (anche economica) verso la stessa da parte della Società.

Punto 8° all’O.d.G. – Nel XXIII Congresso Nazionale Italiano di Entomologia in programma a Genova nel giugno prossimo, era auspicabile una maggiore apertura verso l’Entomologia agraria AGR 11: più ampia rappresentatività degli entomologi agrari delle diverse sedi universitarie nei comitati scientifici delle sessioni, nei comitati stessi più apertura ai ‘meno anziani’ rispetto agli anziani e ai pensionati… Vi sono state lamentele da parte di docenti produttivi e rappresentativi, e da parte di sedi cui non è stata data alcuna voce in capitolo. Apprezzabili iniziative dei due congressi precedenti (relatori ospiti stranieri, workshop di argomenti interessanti per l’entomologia applicata, premio al miglior poster, ecc.), volte anche ad interessare e valorizzare i più giovani, non sono state prese in opportuna considerazione.

Punto 9° all’O.d.G. Il prof. Trematerra accenna alla questione, che ha avuto di recente una grande eco anche in seno all’AISSA, dell’ingente finanziamento statale assegnato alla Fondazione Diritti Genetici per il discusso progetto “GenEticaMente” (2011-2015), finalizzato principalmente al miglioramento delle piante di interesse agrario mediante selezione genetica assistita da marcatori molecolari. L’asserito assoluto carattere innovativo del progetto non corrisponde al vero e l’imponente finanziamento attribuito a un progetto privo di adeguata valutazione scientifica stride con gli attuali tempi di ristrettezze economiche per Università ed Enti di Ricerca che garantiscono ben altri controlli sulla qualità scientifica di loro eventuali progetti. Sembra tuttavia che da parte della suddetta Fondazione vi sia una certa apertura verso la collaborazione e il coinvolgimento di strutture universitarie (?).

Il prof. Rapisarda infine solleva il problema dei costi elevati degli abbonamenti a riviste internazionali del nostro settore: sarebbe opportuno che le biblioteche dei dipartimenti o istituti del raggruppamento AGR 11 si coordinassero nella sottoscrizione di abbonamenti a riviste e nella disponibilità alla condivisione dei materiali di biblioteca, in modo da evitare duplicati e garantire una più ampia ‘copertura’ e disponibilità dei periodici nazionali e internazionali di interesse: in regime di carenza di risorse sarebbe un’operazione quanto mai vantaggiosa.

Segue un breve dibattito in cui emergono alcune difficoltà e nodi da sciogliere: noti editori internazionali concedono l’abbonamento a pacchetti di riviste, non a singoli periodici; la condivisione dei materiali tra biblioteche deve tener conto del copyright, ecc.

Il prof Trematerra conclude ricordando che a Genova in giugno, in occasione del Congresso di Entomologia, si terrà una riunione dei soci della Sezione di Entomologia Agraria, aperta anche agli altri membri del raggruppamento scientifico-disciplinare AGR 11 che non ne fanno (ancora) parte e agli amici di AGR 11. Bisognerà preventivamente individuare gli argomenti da mettere all’O.d.G. e gli obiettivi da porsi.

Alle ore 15 la riunione è sciolta.

Il Segretario di Sezione

(Rinaldo Nicoli Aldini)

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