European PhD Network Insect Science - X Annual Meeting - Programme

The 10th Annual Meeting of the European PhD Network in “Insect Science” will be held in Genova from Wednesday 4 to Friday 6 of December 2019.  


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XXVI Congresso Nazionale di Entomologia - Iscrizioni aperte

XXVI Congresso Nazionale Italiano di Entomologia Torino, 8-12 giugno 2020  


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riunione degli entomologi universitari della sezione di entomologia agraria della società entomologica italiana e del raggruppamento scientifico-disciplinare agr/11. firenze, cascine del riccio, 27 novembre 2009

Venerdì 27 novembre 2009, con inizio alle ore 11.00, si è svolta alle Cascine del Riccio (Firenze), presso Centro di Ricerca per l’Agrobiologia e la Pedologia (ex Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria) del CRA, la riunione degli entomologi universitari afferenti al settore AGR/11 – Entomologia generale e applicata (nel futuro afferenti al S.S.D. 07/D1 “Patologia vegetale e Entomologia”, dell’omonimo Macrosettore 07/D), convocata con e-mail del 28 ottobre 2009 dal prof. Pasquale Trematerra, coordinatore della Sezione di Entomologia Agraria della Società Entomologica Italiana, con il seguente ordine del giorno:

- Comunicazioni;
- Relazioni dei Gruppi di Lavoro;
- Programmazione in vista delle scadenze ministeriali.
Sono presenti 38 afferenti al settore AGR/11, compresi tutti i membri del Comitato di Coordinamento della Sezione. Il coordinatore presiede la riunione.

Punto 1 all’O.d.G., Trematerra dà alcune comunicazioni e apre il dibattito in merito.
Macrosettore, declaratoria, parole chiave – Gli entomologi agrari si sono dovuti riunire assieme ai Patologi vegetali nel S.S.D. 07/D1 – Patologia vegetale e Entomologia, costituente l’omonimo Macrosettore 07/D. L’unificazione si è resa necessaria per motivi numerici. È stata definita la declaratoria per ciascuno dei due settori componenti il macrosettore e sono in fase di codificazione le parole chiave che lo identificano congiuntamente e nelle due distinte componenti. Per il futuro si prevede che ciascun docente afferente a un settore debba avere una sorta di “carta d’identità” fatta di opportune parole chiave e che il Ministero (tramite il CUN) valuti la congruenza tra le parole chiave e la produzione scientifica del medesimo, confermando l’afferenza a quel settore o decretando il trasferimento ad un altro.
Convegno annuale – L’organizzazione annuale di un Convegno nazionale è un requisito richiesto dall’AISSA alle sue consociate. È necessario pertanto individuare, per un primo convegno della Sezione di Entomologia Agraria della Società Entomologica, data e durata, argomenti, supporto finanziario, eventuale raccordo con altre manifestazioni. Si penserebbe a poche relazioni che in una sola giornata, nel giugno prossimo, tocchino temi d’avanguardia sull’entomologia agraria, forestale, merceologica e urbana (generalmente previste nei corsi di laurea). Per contenere spostamenti e spese dei partecipanti si è ipotizzato di concatenare il convegno con il Meeting dei dottorandi e dottori di ricerca in Entomologia “Young Ideas in Insect Science” e con l’adunanza di giugno dell’Accademia di Entomologia, realizzando tre giornate consecutive in una medesima sede logisticamente conveniente, ad es. Firenze o Bologna, o quantomeno facendo coincidere due dei tre eventi. Il necessario supporto economico potrà derivare solo da sponsorizzazioni, da cercare e vagliare con oculatezza. Altri temi in dibattito: lo squilibrio tra il peso preponderante che gli Entomologi agrari hanno nell’organizzazione e nel contributo scientifico ai Congressi Nazionali di Entomologia, e la gestione degli introiti da parte dell’Accademia di Entomologia, con poco profitto anche per la Società Entomologica stessa; i costi dei Congressi nazionali, troppo elevati per garantire un’ampia partecipazione di giovani; la possibilità/opportunità di un dialogo più stretto con i Patologi vegetali, prossimi partners nel macrosettore.
Logo – Vi è la necessità di avere un logo di Sezione da affiancare a quello generale della Società Entomologica per utilizzarli entrambi nei convegni, nella carta intestata, ecc. Nell’adunanza del settembre scorso si era pensato di bandire un concorso tra AGR/11 per premiare e scegliere un logo. Una proposta alternativa è quella di affidarne l’esecuzione ad esperti in Scienze della Comunicazione. La questione è aperta.

Punto 2 all’O.d.G., un membro di ciascuno dei quattro Gruppi di Lavoro costituitisi con l’adunanza del 18 settembre scorso riferisce sull’attività e sui programmi del proprio GdL.
GdL Didattica (membri: Luciano, Alma, Limonta; riferisce Limonta). Il primo obiettivo è quello di avere un quadro aggiornato circa l’attività didattica universitaria svolta attualmente dagli AGR/11 in Italia per quanto riguarda il numero dei corsi attivati complessivamente e per singole sedi nelle lauree triennali e magistrali, i relativi crediti formativi universitari di ciascun corso, le diverse denominazioni dei corsi stessi. Viene illustrato il quadro sintetico preliminare che si è potuto ricavare finora per le diverse sedi (in Italia sono 23 le Facoltà di Agraria in cui è presente AGR/11) tramite internet e grazie a successive verifiche effettuate con la collaborazione di colleghi (si attendono ancora i dati da alcune sedi); si nota un’ampia eterogeneità da sede a sede nei corsi attivati. Altri temi dibattuti: la conservata possibilità per gli AGR/11, con la nuova declaratoria del macrosettore, di insegnare la zoologia generale agraria e applicata (di pertinenza anche del settore BIO/05); l’ipotesi che in futuro taluni insegnamenti possano essere attivati solo in certe sedi in cui vi siano le competenze didattiche necessarie, e conseguentemente si costituiscano confederazioni tra Università per la copertura dell’intera offerta formativa richiesta da certi corsi di laurea.
GdL Ricerca (membri: Battisti, Pennacchio, de Lillo; riferisce Battisti). È stato ripreso, ulteriormente aggiornandolo, il quadro riguardante la valutazione della produzione scientifica degli AGR/11 in servizio (al 1° giugno 2009 sono 129). La valutazione si basa sull’analisi delle pubblicazioni ISI prodotte nel ventennio 1989-2008, inclusa una proiezione per il 2009. Si conferma il trend positivo già evidenziato nelle precedenti valutazioni, a partire dal 2004, quando si è avviata la discussione sui parametri di valutazione in seno al raggruppamento AGR/11; rispetto allo scorso anno vi è stato un ulteriore incremento del numero degli afferenti a ciascuna delle tre fasce che hanno partecipato a pubblicazioni ISI. Per contro, una frazione elevata delle pubblicazioni ISI del periodo sono dovute all’impegno solamente di un limitato numero di AGR/11. Si evidenzia anche l’effetto “drenante” che ha avuto in merito il Bulletin of Insectology di Bologna da quando ha ottenuto l’IF. Obiettivo futuro sarà anche quello di censire, con la collaborazione di un referente per ogni sede, i progetti di ricerca del nostro settore, per avere un quadro generale.
GdL Internazionalizzazione (membri: Rapisarda, Colazza; riferisce Rapisarda). Il Gruppo ha preso avvio da poco tempo e, a differenza dei due precedenti, senza un percorso già avviato su cui proseguire: attualmente ci si trova ai passi iniziali. Gli obiettivi sono quelli di favorire gli scambi con altre sedi extra-italiane, la partecipazione a riunioni internazionali, la creazione di network di gruppi di ricerca, l’impegno sul fronte dell’internazionalizzazione della didattica; sarà inoltre opportuno avviare un censimento, con la collaborazione di referenti per sede, della partecipazione organizzativa o scientifica degli AGR/11 a congressi e conferenze di livello internazionale. Tutte queste saranno attività tra loro strettamente correlate, da portare avanti lavorando fianco a fianco con i due GdL precedenti. In merito a tali progettate attività, agli attuali rapporti internazionali delle diverse sedi e alle proposte che dalle medesime possono provenire al riguardo, è in fase di preparazione un questionario che verrà inviato in tempi brevi a tutte le sedi degli AGR/11. Ogni suggerimento sarà benvenuto.
GdL Pagina Web e Divulgazione (membri: Molinari, Sacchetti, Nicoli Aldini; riferisce Nicoli Aldini). La pagina web della sezione di Entomologia agraria ha preso avvio in ottobre, inserita nel sito web della Società Entomologica. Si intende trasformare la pagina web in una sezione web nel sito SEI, articolata in indici e testi in PDF (verbali, news) nonché in links (con società scientifiche, dipartimenti ecc.), con attenzione rivolta soprattutto ai giovani. Circa la divulgazione, si ipotizza la costituzione di un database su quanto di divulgativo fanno le varie sedi (pubblicazioni, conferenze ecc.), nonché sui rapporti consolidati che le diverse sedi intrattengono con realtà produttive (aziende di agrofarmaci, associazioni di agricoltori, ecc.); al riguardo sarà parimenti necessario un referente per sede. Si ravvisa inoltre la necessità di tenere una mailing list aggiornata degli afferenti alla Sezione e di caldeggiare nuove adesioni.
Tutti i Gruppi di Lavoro ovviamente sono aperti a ulteriori collaborazioni.

Punto 3 all’O.d.G., riguarda il tema delle scadenze ministeriali in relazione all’avvenuto sblocco delle procedure concorsuali per posti da ordinario e associato, da tempo messi a bando in alcune sedi. La nuova normativa prevede che partecipino alle commissioni i soli Ordinari e, fatto salvo un membro interno, gli altri siano sorteggiati (non più votazioni per i membri di ciascuna commissione). I sorteggi da cui scaturiranno le commissioni avverranno appena dopo la metà di dicembre. Ci si augura che ogni commissione lavori nel modo migliore per il futuro dell’entomologia agraria.
Si apre il dibattito sulle indicazioni a suo tempo fornite dal raggruppamento AGR/11 al CUN, su richiesta del medesimo, circa i requisiti minimi per l’accesso alla seconda e alla prima fascia, e il peso da dare a tali indicatori nelle valutazioni: c’è l’intenzione di attenersi a tali indicatori? Non mancano alcune perplessità sulla validità assoluta di tali indici numerici per valutare un candidato, considerato il non omogeneo valore scientifico dei lavori pubblicati in riviste ISI, e che vi sono riviste fuori elenco ma non inferiori per qualità dei contributi. Si ricorda che di recente sono stati suggeriti anche altri indicatori numerici più articolati e meglio rispondenti all’esigenza di valutazione complessiva e comparativa della produzione scientifica (ad es. l’indice H, che non penalizza chi non ha lavori con IF) tra candidati afferenti allo stesso raggruppamento o alla stessa materia. In sintesi, l’opinione prevalente è che gli indicatori di qualità scientifica e di ricerca vadano tenuti presenti (soprattutto per poter fissare requisiti minimi di accesso), ma debbano poi essere impiegati cum grano salis. Si sottolinea che comunque tali indicatori di qualità, quali ISI e IF, stanno diffondendosi sempre più, non solo in merito alle valutazioni comparative concorsuali, ma anche per altri tipi di valutazioni, ad esempio per i Fondi di Finanziamento Ordinario, per la ripartizione di fondi interni, per gli ex 60% tra i diversi gruppi di ricerca. Inoltre sembra opportuno additare ai giovani obiettivi chiari, impegnativi, responsabilizzanti, come il riuscire a pubblicare su riviste con certi requisiti.
Si avverte una certa preoccupazione per il rischio di indebolimento dell’Entomologia agraria in seguito al calo numerico dei docenti ordinari e associati, a causa degli avvenuti pensionamenti non controbilanciati da altrettanti nuovi ingressi, come conseguenza dell’attuale politica universitaria e della carenza di risorse: col tempo potrà accentuarsi lo squilibrio già esistente, nel macrosettore, tra i patologi vegetali e gli entomologi, a svantaggio dei secondi. Il lavoro delle Commissioni per la Didattica e la Ricerca dovrà pertanto tendere anche a documentare il peso dell’Entomologia agraria nel confronto con la Patologia vegetale, affinché la ripartizione in futuro di nuovi posti a bando non ci penalizzi ulteriormente. Dovrà essere altresì scongiurato il rischio che qualche nuovo nostro idoneo non venga poi chiamato. La progettata riforma ministeriale sembra anche creare prospettive tutt’altro che rosee per le nuove leve: si lamenta la modesta o nulla possibilità di nuovi ingressi e di carriera per i giovani, con future ricadute negative anche riguardo all’entità della produzione scientifica più qualificata del settore. Si discute infine sulla futura fattibilità di una più ampia mobilità dei docenti – con possibilità di rientro nell’Ateneo di partenza quando la situazione si sia normalizzata – per ovviare, almeno parzialmente e temporaneamente, ai problemi futuri delle varie sedi in regime di ridotti o nulli reclutamenti e progressioni, e si esprime molta perplessità sulla sua concreta realizzabilità.

Alle ore 13.45 la riunione è sciolta.

Il segretario
(Rinaldo Nicoli Aldini)

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